Escursione
bella, ma dolorosa. A quasi 8 mesi dal terremoto i segni della
devastazione sono ancora tutti lì. I paesi più colpiti sono ancora
"off limits", e tutt'intorno la necessità di dare un alloggio
decente a chi non lo ha più sta creando una nuova trasformazione del
territorio, per certi versi più devastanti del terremoto stesso.
In prossimità
dei paesi i vecchi percorsi sono stati cancellati da nuove strade, ed i
campi sostituiti da casette di legno che ci dicono provvisorie, ma
chissà fino a quando resteranno lì, forse per sempre. E chissà se
tanti splendidi borghi saranno mai ricostruiti!
Sant'Eusanio
Forconese, Casentino, Fossa, Santa Maria ad Cryptas sono oggi
inaccessibili; è diventato impossibile girare intorno al Castello
d'Ocre e bisogna allungare un po' il percorso scendendo fino alle porte
di San Panfilo. Sono ancora lì, intatti o quasi, il ponte
"romano" di Cerro e i monasteri di Santo Spirito e
Sant'Angelo; quest'ultimo quasi miracolosamente, visto che il roccione
gemello a quello su cui poggia il convento si è sbriciolato quasi
completamente.