IL
MONTAGNONE
18
aprile 2010
La nebbia avvolge
le pendici del Gran Sasso, e solo il verde del bosco e le abbondanti
fioriture di primule testimoniano che non siamo in autunno. Salendo
lungo la stradina da Forca di Valle verso la Selva degli Abeti (segnavia
204 del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga) a tratti il
cielo schiarisce, permettendoci di scorgere scorci di panorama e
addirittura qualche sprazzo di pallido sole.
Superata
l'abetina, la stretta valle del Fosso di S. Marano ci accoglie con il
piacevole rumore dell'acqua che scorre tra cascatelle e pozze. Un'ultima
radura ci regala fioriture di crochi e scille, poi la rampa finale nella
faggeta, disegnando una traccia scura nello spesso strato di foglie, che
ricopre anche le ultime macchie di neve.
La splendida
cresta del Montagnone č avara di panorami, permettendoci solo una
fugace veduta della Valle Siciliana, dritto sotto i nostri piedi. Poi
non resta che scendere nella nebbia sempre pių fitta, fino al rifugio
del fontanino (recentemente dedicato a Orazio Delfico) che appare come
un fantasma, ed alla Fonte del Peschio, ormai immersi nella leggera
pioggerella che ci accompagna fino in paese.