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SPAZIO A DISPOSIZIONE DI CHI HA QUALCOSA DA DIRE SU ESCURSIONISMO E MONTAGNE

 

 

Il Collegio Regionale delle Guide Alpine ed Accompagnatori di media Montagna, riunito in assemblea a Sulmona il 25 gennaio 2008, ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo. Il nuovo rappresentante degli Accompagnatori di media Montagna al Collegio Regionale ed al Collegio Nazionale è John Forcone.

Itinera gli augura un buon lavoro ed offre la piena disponibilità a collaborare nell'interesse della categoria. Come stimolo per il suo lavoro lasciamo in questa pagina il suo "programma".

 

Revisione del regolamento interno

Come abbiamo visto in questi mesi l’attuale regolamento del collegio ha bisogno di un’ampia revisione (necessità rilevata anche dalle guide, infatti è prevista anche sul programma della lista FUTURO PER LE GUIDE con a capo la G.A. Iannetti – vedi sito www.teknoalp.com)).

E’ dovere e diritto degli AMM partecipare alla revisione dello statuto, soprattutto al fine di ottenere un’ autonomia finanziaria proporzionata al contributo degli AMM (e su questo ho già rilevato la disponibilità di qualche guida).

Nel 2007 si sono iscritti al Collegio 125 AMM con un contributo totale di 10.000,00 euro; se anche quest’anno avremo gli stessi iscritti, tolta la quota riservata al Collegio Nazionale (4.500,00 (36,00 cad,)), resteranno 5.500 euro utili alla promozione della nostra figura professionale (ovviamente andrà destinata una quota parte per le attività del Collegio Regionale). Aggiungo che la cospicua quota versata al nazionale deve garantire ai nostri rappresentanti il giusto margine di azione ed un’adeguata visibilità alla nostra figura.

 Istituzione di un gruppo di coordinamento AMM Regionale

E’ evidente (viste le animate assemblee di questi anni) che all’interno degli AMM vi siano tante “voci” diverse che però potrebbero tutte dare un valido contributo alla nostra crescita. Il nostro rappresentante all’interno del Collegio Regionale deve potersi confrontare con una rappresentanza il più ampia possibile degli iscritti; possiamo decidere di nominare rappresentanti delle aree parco, province, delle scuole e di altre forme associative, e definendo una serie di appuntamenti annuali dove condividere le azioni da intraprendere. In tal senso all’Assemblea del 25 potrebbero essere già manifestate le disponibilità a lavorare.

 Istituzione di un gruppo di coordinamento AMM Nazionale

Fino ad oggi nessun rapporto è stato stretto con i colleghi delle altre regioni? non conosciamo qual’é la loro situazione e quali sinergie possiamo attivare con loro per  qualificare ulteriormente gli AMM.

All’Assemblea, oltre al nostro rappresentante all’interno del Collegio Regionale dovremo eleggere il rappresentante al Collegio  Nazionale (L. 6/89, art. 22, comma 8) e dovremo far si che disponga delle risorse adeguate per partecipare ai Direttivi del Collegio Nazionale.

Ricordo infine che, attualmente, gli AMM sono rappresentati all’interno del Collegio Nazionale da una G.A. (la quale ci rappresenta anche sui tavoli di concertazione internazionale – Vedi UIMLA); un coordinamento nazionale efficiente degli AMM  deve assolutamente modificare questa rappresentanza che per il futuro potrà risultare determinante. Potrebbe infatti accadere che aderiscano alle piattaforme europee altre figure (esempio GAE) anziché gli AMM.

Infine, se dovesse accadere (e vi sono serie possibilità che accada a breve), che il Collegio Nazionale intenda lavorare all’aggiornamento della L. 6/89, gli accompagnatori dovranno poter dare il loro contributo (per esempio ridefinendo gli ambiti operativi regionali, le escursioni con le racchette, etc.)

 Tutela della figura professionale all’interno della Regione Abruzzo

Come sappiamo l’abusivismo è uno dei principali problemi per la nostra figura. I corsi per AMM tenutisi in questi anni sono riusciti a debellare le forme di abusivismo nei parchi e all’interno delle cooperative di servizi. Oggi il maggior problema deriva dal proliferare di una figura, già riconosciuta in altre regioni, come la Guida Ambientale Escursionistica (GAE) e che in Abruzzo già ha intrapreso azioni e contatti con il mondo politico-istituzionale per  un riconoscimento ufficiale.

Nel notiziario delle GAE del giugno 2006 si apprende che all’incontro annuale di Federparchi a Catania le GAE hanno coordinato un gruppo di lavoro sulle Guide nei Parchi; nell’articolo vi sono poi interviste e pareri sulle Guide GAE da  parte del presidente di Federparchi e dei vertici del PNALM.

Una nota più recente (del 10.3.2007) è stata sottoposta alla Regione Abruzzo, da parte dell’AIGAE, in cui si chiede il riconoscimento regionale della loro figura.

La nota fa leva sulla legge (LR 4/2000) che in Emilia Romagna ha abrogato gli AMM a favore delle GAE e si afferma che “l’AMM è una figura tecnico-sportiva, mentre le GAE è una figura turistico-culturale-educativa”; ebbene dovremmo ricordare al legislatore che la nostra legge regionale (che per tanti aspetti è una buona legge) già prevede tutte le competenze delle GAE, e che una figura “tecnico-sportiva” è innanzitutto garanzia di sicurezza per la fruizione di un territorio regionale che è prevalentemente di montagna (quella vera). Sarebbe inoltre utile capire quale è il “peso” degli AMM in termini di gestione del mercato escursionistico regionale rispetto a quello delle GAE (e credo che sia un peso importante).

 Rapporti con le guide

Credo che il rapporto con questi nostri “colleghi vada ricostruito, nel rispetto della professionalità e delle competenze e con un’ottica comune sulla promozione del turismo montano. Inoltre alcune “battaglie” (vedi discorso GAE) dovranno essere condotte con il pieno supporto delle guide.

 

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